Chitarre elettriche economiche, i migliori articoli low cost del 2021

Come scegliere una chitarra elettrica economica? Siete alle prime armi e non resistete al fascino della chitarra elettrica? Per iniziare ad approcciarsi a questo strumento, non è affatto necessario spendere un patrimonio. I principali brand produttori offrono sul mercato una linea economica con caratteristiche tecniche molto interessanti. Nel presente articolo vedremo quali sono i marchi produttori che offrono un buon rapporto qualità/prezzo e vedremo come scegliere lo strumento che fa al caso vostro. La prima chitarra non si scorda mai! Ecco perché in questa fascia di prezzo, le case produttrici danno ampio spazio a cose come i vezzi stilistici ed i colori.

Come scegliere una chitarra elettrica economica?

Spesso, chi si approccia a questo mondo, lo fa inseguendo un mito chitarristico verso cui si nutre una profonda ammirazione. Lo spirito di emulazione vi farà convergere verso un certo modello, che probabilmente sarà lo stesso del vostro idolo. E’ bene quindi sgomberare il campo dagli stereotipi: non esiste un modello di chitarra migliore per iniziare! Ciò che esiste – invece – è la migliore soluzione che possa appagare (in primis) il vostro animo da chitarristi, e poi il portafoglio. Le maggiori case produttrici inseriscono spesso nei loro listini di fascia economica delle “signature series” con un prezzo molto accattivante, in modo da soddisfare le esigenze della clientela entry-level.
Che il vostro mito suoni musica rock, metal, blues o pop, la scelta è davvero vastissima e dipende proprio dal genere musicale che volete principalmente intraprendere. Per fare un esempio, qualora vi approcciaste al blues, sono ben poco utili (agli inizi) dei potenti pickup di tipo “humbucker”: una chitarra di tipo solid body con dei pickup “single coil” è più idonea al suddetto uso. O ancora, se volete creare un repertorio di musica hard rock o metal, gli humbucker sono assolutamente essenziali.

Quali sono i migliori marchi produttori?

Il discorso è meno ovvio del previsto; come precedentemente sottolineato, le case produttrici offrono delle linee economiche che spesso hanno delle nomenclature diverse. Un esempio su tutti, la fascia economica di Fender è la “Squier by Fender”, o ancora, per ciò che riguarda Ibanez, bisogna rifarsi alla linea di prodotti marchiata “Gio” oppure “Mikro” (per i modelli a scala corta maggiormente adatti alle mani piccole dei bambini).

Come avrete capito, il discorso è molto particolareggiato. Onde evitare confusione in capo all’acquirente, ecco a seguire una lista dei principali marchi produttori, affiancati dalle eventuali nomenclature specifiche per i prodotti di fascia economica.

  • Fender – Squier by Fender
  • Eko
  • Ibanez (linea “Gio” o Mikro”)
  • Yamaha
  • Jackson
  • Schecter – Sgr by Schecter
  • Harley Benton
  • Gibson – Epiphone
  • Cort
  • ESP
  • Kramer

Quanto costa una chitarra elettrica economica?

Il prezzo di una chitarra elettrica entry – level oscilla generalmente dai 90/100 sino ai 250. In questa fascia di prezzo la scelta è davvero vastissima; il gusto estetico sarà l’ingrediente principale della scelta, ma occhio alla qualità degli assemblaggi. Una chitarra da 130 euro può essere sensibilmente diversa da una che costa 200. Per quanto molto dipenda dal marchio produttore, prestate attenzione soprattutto agli accoppiamenti tra manico e corpo; in questo punto molti produttori tendono al risparmio, ma è essenziale che questi siano perfettamente allineati ed assemblati. Migliore è l’accoppiamento, maggiore sarà la tenuta nel tempo dell’accordatura.

Consigli utili per l’acquisto

Una regola d’oro per massimizzare la qualità dell’acquisto è quella secondo cui è bene evitare colori particolarmente pesanti come il nero. La pesantezza dei colori influisce non poco sulla risonanza della chitarra e, nonostante questa sia alimentata elettricamente, la differenza tra un modello pitturato con un nero pesante ed uno che lascia trasparire le venature del legno, si può notare e non poco già a chitarra spenta.

Una seconda regola d’oro è quella di far eseguire presso un liutaio il “setup” della chitarra. Una volta ultimato il vostro acquisto, investite 10 o 15 euro e date lo strumento ad un professionista. I liutai riescono a tirar fuori il meglio da uno strumento settando il ponte, l’action, il truss rod e cambiando anche le corde con cui la chitarra è uscita dalla fabbrica. Questo migliorerà nettamente la qualità del suono che uscirà dal vostro amplificatore; le emozioni sono garantite!

Classe ’96, laureato in Scienze Politiche e Sociali, nutro una forte passione per il mondo della telefonia e tutte le novità legate al mondo dell’elettronica. Ho una grande passione per la musica, il mondo dell’automobilismo, e la scrittura; suono la chitarra, compongo e m’interesso di tutto ciò che desta la mia curiosità!

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